Biomasse

La resa in termini di produttività varia in base alla temperatura, agli apporti idrici e di fertilizzazione ed al sesto di impianto, e va dalle 50 alle 100 tonnellate annuali di Biomasse.

I test condotti negli anni (in asciutta e senza concimazioni) hanno dimostrato la validità di questa affermazione nel clima mediterraneo.

La capacità energetica si attesta ai 17,14 MJ/Kg (SS) o 4423 KCal/Kg (SS) che equivale circa al 50% del potere calorifico del carbone; il contenuto di Idrogeno è pari al 8,72% (WB) e non necessita di filtraggi essendo esente da catrami, il contenuto di Carbonio è del 46,04% (SS) e le Ceneri si attestano al 6,46%

Il sesto di impianto intensivo per la produzione energetica può essere spinto fino ad avere 100,000 piante per ettaro ottenendo rese comprese tra le 80 e le 120 tonnellate/ettaro di biomassa fresca per un totale lineare di 20Km equivalenti. Sono sufficienti 10 Ha per alimentare un impianto pirolitico di piccola taglia da 100KW.

Specialmente le acque reflue civili ed industriali appaiono particolarmente interessanti per produrre biomassa, data la concentrazione di Azoto e Fosforo che, rimesso in circolo inquina falde e terreni, ma ha un enorme potenziale per la produzione di biomassa in ambiente idroponico o tramite assorbimento in aree umide artificiali.