Il controllo del dissesto idrogeologico e della erosione superficiale, sono trattati con l'applicazione di folte siepi di piante dette Barriere (o Siepi) Vegetative.
Queste siepi hanno una grande capacità di adattamento nel tempo e longevità, sono quindi un sistema dinamico particolarmente efficiente.
Le barriere vegetative, agiscono a due differenti livelli: sotto e sopra la superficie.
Sotto il piano di campagna le sottili radici (sezione compresa tra 0,2 e 2mm) imbrigliano il sottosuolo fino a profondità comprese tra i 2 ed i 6 metri nel nostro clima, con il grosso dell'apparato radicale intorno ai 50cm di profondità, aumentando la Resistenza al Taglio del pendio(Shear Strength) anche del 40%.


Foto:California. Fonte The Vetiver Network International
Sopra la superficie, alla base delle piante, le siepi formano un fitto intreccio di fogliame che impedisce lo scorrimento del sedimento strappato dalle piogge depositandolo a monte della siepe successiva fermando l'erosione superficiale, la lisciviazione del terreno verso valle.
Affinché l'applicazione delle barriere vegetative sia efficace, vanno seguite in maniera rigorosa tre regole fondamentali:
Le siepi devono essere poste correttamente lungo le curve di livello
Deve essere rispettata la corretta densità di impianto compresa tra 5 e10 piante per metro
Deve essere rispettata la corretta distanza tra le siepi utilizzando la tabella qui linkata
Le siepi vegetative sono disposte sulle curve di livello, ossia lungo una serie di punti aventi la medesima quota, risulteranno quindi in bolla rispetto alla forza di attrazione gravitazionale.
Le precipitazioni, anche le più intense non troveranno alcuna via di fuga preferenziale verso valle, ma verranno fermate ed infiltrate dalle barriere. I sedimenti che queste precipitazioni riusciranno a strappare al bacino idrografico saranno fermati ed integrati dalla successiva barriera andando a formare nel tempo un naturale terrazzamento.
La distanza fra le siepi, determina:
la quantità di sedimento che verrà dilavato tra una fila e la successiva,
la quantità di acque meteoriche che potranno essere intercettate da questo spazio
la quantità di radici nel sottosuolo nell'unità di superficie, presenti al fine di armare il sottosuolo.
L'applicazione delle Siepi vegetative determina ulteriori ricadute positive.
Innanzitutto i costi: le radici armano efficacemente il pendio, in base alla tipologia ed alla profondità dello strato superficiale, sono in grado di raggiungere profondità estremamente costose da raggiungere con le strutture rigide comunemente impiegate (calcestruzzo).
Si è stimato che, rispetto alle soluzioni di altro tipo, questa soluzione bioingegneristica costi circa un quinto del totale.
Per l'influsso che le siepi esercitano sull'ambiente in generale e le ricadute economiche collalterali per le aziende e gli ambienti agricoli che le impiegano, si rimanda alla sezione SOSTENIBILITA' AGRICOLA.



